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Project Management pratico

Project Management – Modulo 1 di 8

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Hands on
2023 – 3 appuntamenti.
Project Management, fasi del progetto, cicli di vita, pianificazione, diagrammi reticolari, diagrammi di Gantt, WBS, Critical Path Method.

 

20, 21 e 22 Febbraio 2023.

€ 299,00 IVA COMPRESA

Il Project Management va approcciato partendo dalle basi pratiche: fasi e cicli di vita del progetto, pianificazione, tecniche reticolari, diagramma di Gantt, WBS e Critical Path Method.
Aggiungendo la componente di strumenti digitali si ottiene la base da cui partire per approfondire qualunque framework di PJM, pronti ad affrontare le sfide liquide di nuova generazione.

Il primo passo nell’arte di saper far accadere le cose

Il Project Management è una disciplina molto ampia e articolata. Ci sono decine di framework, ognuno specializzato in alcuni aspetti piuttosto che altri, ma tutti con due obiettivi in comune: efficienza ed efficacia.
Per affrontare le sfide di nuova generazione, basate sull’uso di strumenti digitali, specializzarsi in un solo framework non è sufficiente, è necessario padroneggiare diversi aspetti di molti sistemi di PJM.
Affrontare l’apprendimento del PJM prevede quindi delle scelte iniziali. Quale framework scelgo, quali aspetti approfondisco? Domande dalla difficile risposta, ma il motivo è molto semplice: la partenza da zero non è il momento adatto per capire quale sia la strada da seguire. Prima è meglio crearsi cultura sui principi e gli strumenti che stanno alla base di tutti i metodi, in modo da poter prendere una direzione in base anche, e soprattutto, alle proprie attitudini.
Per tale motivo questo modulo di Project Management affronta strumenti e processi concreti che generano la cultura di base attraverso la quale è possibile instradarsi verso l’obiettivo di diventare esperti nella vera natura del Project Management: l’Arte di saper far accedere le cose.

Il training fornisce tutti gli elementi necessari alla comprensione degli strumenti di base di tutti i framework più diffusi, dal Prince2 all’Agile, dallo Scrum al Lean.

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Tipo evento
Hands-on.
Ci saranno spiegazioni teoriche, ma anche tanta, tanta pratica. Utilizzeremo strumenti software digitali che permetteranno di sfruttare questi strumenti di Project management fin da subito e applicarli a situazioni anche molto diverse tra loro.

Date 
Lunedì 20 Febbraio 2023, 9.30 – 17.30.
Martedì 21 Febbraio 2023, 9.30 – 17.30.
Mercoledì 22 Febbraio 2023, 9.30 – 17.30.

Condizioni partenza
– Min. 5 partecipanti.
– Max 16 partecipanti.
In caso di mancato raggiungimento del numero minimo il workshop verrà annullato e la quota versata per l’iscrizione sarà interamente rimborsata.

Pre-requisiti
Nessuna conoscenza richiesta di Project Management, useremo come base le esperienze (di lavoro, di studio, di vita) pregresse che ognuno di noi ha già vissuto perché il Project Management non è un metodo di gestione del lavoro, ma di organizzazione delle attività. Basandosi su esempi concreti già vissuti, l’apprendimento è più facile. Per partecipare, quindi, è sufficiente aver affrontato un’esperienza che ha richiesto pianificazione, organizzazione, definizione della sequenza di attività e attuazione delle stesse.
Con
Simone Pozzoli

Smart Learning
Potrai seguire il corso utilizzando i Computer Volcano High da remoto: non ti servirà avere le licenze installate sul tuo computer
Ti basterà un computer qualsiasi e una connessione a Internet sufficientemente veloce.
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Tutto su Volcano Classroom
Le series si seguono utilizzando la nostra piattaforma Volcano Classroom.
Si acquista l’evento, vi vengono inviati i dati di accesso (per una volta, validi per sempre) si entra a far parte della community che la segue – compreso l’istruttore – si vive l’evento, ci si scambia opinioni ed esperienze sul forum dedicato rendendosi utili gli uni per gli altri, si caricano file, lezioni, esercitazioni, con qualsiasi cosa abbiate a disposizione, PC, tablet  o smartphone.
E lì rimangono per sempre.
Perché finita la Series non si smette di essere compagni di viaggio.
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Quali argomenti affronteremo

Pianificazione
Dopo aver compreso che i progetti si basano su fasi e cicli di vita, arriva il momento della pianificazione che, senza tecniche adeguate, non può essere efficiente. Capiremo quale approccio utilizzare, quali metodi consentono a ognuno di noi, in base alle proprie attitudini, di ponderare il tempo da dedicare a una pianificazione, perché lasci spazio adeguato anche alla parte attiva di attuazione dei processi. Useremo strumenti digitali di pianificazione, comprenderemo come strumenti particolari quali le Mappe di processo e le Mappe mentali (alle quali dedicheremo appositi focus in altri moduli) permettono di ottimizzare i tempi e, soprattutto, i processi da attuare.
Una buona pianificazione è già metà dell’opera.

Tecniche reticolari
Passeremo quindi all’apprendimento di strumenti e processi di ottimizzazione della progettazione, usando reticoli logici di schedulazione del progetto, che permettono la costruzione delle relazioni logiche tra le attività sotto forma di reticolo con l’obiettivo di arrivare a ipotizzare una proiezione accettabile e razionale del piano dei tempi e delle risorse di progetto.
Diagrammi di Gantt
Affronteremo l’uso di quello che probabilmente è lo strumento produttivo più utilizzato nel mondo del PJM: il diagramma di Gantt, la rappresentazione visiva di una serie di attività pianificate disaggregate da compiere in un determinato periodo. Capiremo quali principi sono alla base di un Gantt, come crearlo, con quali strumenti digitali è possibile farlo e come renderlo un elemento di comprensione della programmazione non solo per sé stessi ma anche per gli altri.

WBS
Dal Gantt passeremo quindi alla Work Breakdown Structure; capiremo cos’è e come si usa, quali sono le regole per la sua corretta applicazione e comprenderemo che, fondamentalmente, si tratta di una procedura per scomporre un progetto in componenti di dettaglio maggiore, capace di organizzare il lavoro in elementi più facilmente gestibili e rendere meno complessa la comprensione del progetto, in modo da comunicare a tutti i soggetti coinvolti (stakeholder) le fasi e le attività da svolgere per il raggiungimento di un obiettivo. Useremo software che permetteranno di creare WBS in modo pratico.

Critical Path Method
Infine, nell’ultima parte di questo modulo pratico sul Project Management affronteremo il CPM, cioè il metodo del percorso critico, un algoritmo utilizzato per pianificare un insieme di attività di progetto, con lo scopo di evidenziare le fasi coinvolte nel percorso più lungo che determina la data di fine. Impareremo a costruire il modello prestando attenzione a definire tutte le attività necessarie per il suo completamento, a evidenziare le dipendenze tra le attività e soprattutto a calcolare nel modo migliore possibile la durata di ogni fase.